NUOVI ORIZZONTI per ESOPOLITICA e UFOLOGIA

di Ylenia Costa (17.04.2017 - h. 00:59:00)

[YH]   Questo articolo vuole essere una prosecuzione rispetto a quanto scrissi nell'ormai lontano mese di marzo del 2016. È passato oltre un anno e purtroppo la mia collaborazione con l'agenzia Riverflash, nomeImg_fonte! malgrado alcuni gradevoli riconoscimenti anche in ambito estero, si è interrotta a causa di problemi personali, ragion per cui mi scuso con i miei lettori e con l'agenzia stessa.
Ora, dunque, torno a scrivere in merito al mio argomento preferito - ufologia ed esopolitica - in questa particolare sede, del tutto consapevole che qui non rappresento altro che le mie idee ed opinioni personali, in forma assolutamente spontanea e senza alcuna velleità né ambizione giornalistica.

  Nel precedente articolo del 03-03-2016, spiegavo per sommi capi che cosa si dovrebbe intendere con i concetti di ufologia e di esopolitica. Inoltre, auspicavo una maggiore conoscenza di tale argomento da parte delle persone di ogni ceto ed estrazione culturale, fermo restando che le divisioni e le diatribe non sarebbero mai state, né mai saranno, davvero utili a promuovere una reale comprensione dei temi in discussione. Possono esservi molti modi, infatti, di affrontare la questione ufologica ma francamente, a mio parere, quel che compare sui nostri media è molto limitato e fuorviante.

  Tanto per cominciare, ci troviamo all'improvviso in piena campagna di “sensibilizzazione delle masse” sul fronte delle scoperte spaziali. Strano che per molti decenni non si sia riusciti a scoprire nulla di veramente significativo, se non osservando con telescopi potenti come Hubble o XXXXXXX stelle lontanissime da noi, così come inviando verso altri pianeti e satelliti del nostro sistema solare delle costosissime sonde che poi, all'improvviso, dopo aver inviato una mole di dati e di fotografie per lo più ignoti ed inconcludenti per le suddette “masse”, cessavano di funzionare o si smarrivano per sempre nel cosmo. Di cose senz'altro utili alla cultura popolare ne sono emerse pochine: il preannunciato e per ora sempre minimizzato (o sventato?) arrivo di comete e di asteroidi potenzialmente devastanti, l'attività sempre più intensa e ripetuta di emissioni coronariche da parte del sole (una delle quali avrebbe mancato il nostro pianeta per tanto così...) e qualche misteriosa foto più o meno ritoccata di Marte o della Luna.

  In effetti, non mi pare che la presunta distruzione, in ere ultraremote, di un pianeta del nostro sistema solare, i cui detriti fortemente magnetizzati avrebbero dato vita alla nota fascia di ******* (un anello di detriti che, a detta degli scienziati, filtra letteralmente una grossa parte delle “moleste” energie solari verso il nostro pianeta), abbia avuto più di tanto un impatto sulla cultura moderna. Né qualcuno si è mai preso la briga di affermare a largo raggio e con debita cassa di risonanza che quel pianeta non sarebbe forse andato a sbattere per puro caso contro qualche altro corpo del sistema solare... anche se questo è quanto si deduce leggendo talune argomentazioni che la stessa scienza ufficiale si affanna a dichiarare infondate e devianti. Sta di fatto, tuttavia, che un'altra realtà sta lentamente ma progressivamente venendo alla luce. E credo sinceramente che sia ben più interessante della “mirabolante scoperta” di un sistema solare “gemello” del nostro, sul quale “potrebbero esserci acqua e vita”, così come più interessante del mero avvicinamento di un enorme e minaccioso Pianeta X al sistema solare nostrano.

  Nulla accade per caso, neppure fra le orbite apparentemente erratiche dei corpi celesti. Ben lo sanno quei coraggiosi e pazienti visitatori che di tanto in tanto avvicinano, per forza di cose con la massima discrezione e segretezza, qualche fortunato (?) Terrestre per rivelargli piccoli pezzi della vera storia umana, perle di saggezza nonché consigli sull'arte di sopravvivere all'Era dell'Autodistruzione e quant'altro. Perciò, dopo aver accennato agli UFO - Unidentified Flying Object, ossia Oggetto Volante Non Identificato (in italiano e spagnolo: OVNI), stavolta vorrei dissertare sugli occupanti di tali veicoli. Un compito arduo che, sino a pochi anni fa, equivaleva a giocarsi credibilità, carriera e persino, purtroppo, la salute mentale e fisica. Per mia fortuna, i tempi sono cambiati e le persone sono molto più attente ed interessate a sapere tutto il possibile in materia.

  Il problema è: da che parte cominciare? Dal “C'era una volta un primate che vide una luce nel cielo” o magari dal più canonico: “Veniamo in pace”?
Intendiamoci, è ormai un fatto matematicamente dimostrato che sia impossibile ai Terrestri d'essere gli unici abitanti di un cosmo tanto vasto da essere quasi incommensurabile. Scettici grandiosi, del calibro di Stephen Hawking o della nostra compianta Margherita Hack, hanno dovuto con un certo fastidio ricredersi quando persino la mera statistica dimostrava loro che tutto questo incredibile Spazio non poteva essere sprecato solo per la minuscola, praticamente invisibile Umanità terrestre. A livello logico, resta un insostenibile paradosso. Ma, in realtà, vi sono numerosissime prove più o meno indiziarie a sostegno del contrario.

  Soprattutto dagli anni Quaranta del Novecento in poi, gli avvistamenti di UFO si sono moltiplicati e diversificati sempre di più. Vi sono stati casi emblematici e di risonanza mondiale, all'estero come pure in Italia, e moltissimi casi meno noti che, tuttavia, spesso sono riusciti a sfilarsi dalle maglie sempre più strette dell'Intelligence e del segreto di Stato. Certo sarebbe stato molto difficile impedire ai Fiorentini di guardare nel cielo sopra le loro teste quando, durante lo svolgimento della partita ............................................., nel lontano 195x, un'enorme aeronave, quella che oggi viene comunemente definita “astronave madre”, sorvolò a bassissima quota lo stadio di......................., lasciando anche cadere una misteriosa bambagia filiforme che poi, in epoche più recenti, si è stabilito essere di natura minerale, prettamente a base di silicio.
Che dire, poi, del massiccio intervento militare americano del 193? a danno di un'altra gigantesca nave-madre nel cielo di ..Washington...? Spararono di tutto contro il presunto nemico, forse temendo che si trattasse di un prototipo nazista, ottenendo però soltanto di spaventare la popolazione civile e di fare persino dei morti a causa della ricaduta dei micidiali colpi al suolo. Quanto all'astronave tutt'altro che terrestre, se ne andò senza colpo ferire e, peraltro, senza essere minimamente scalfita dal bombardamento! O vogliamo parlare del massiccio avvistamento collettivo avvenuto in quel di Phoenix, in Arizona, in cui decine, più probabilmente centinaia di persone notarono una massiccia e silenziosa presenza luminosa sulla città, descrivendo poi, sia pure da angolazioni e zone diverse, un'immensa aeronave di forma triangolare, simile a un moderno deltaplano, la cui estensione misurava diverse centinaia di metri?

  Benché governi e media si siano affannati soprattutto a negare e a mistificare tali eventi epocali, cianciando a più riprese di palloni sonda, aeromobili militari proprie o del nemico (terrestre), razzi di segnalazione e altre diavolerie, troppi particolari non tornavano mai; troppe osservazioni precise e puntuali contraddicevano il diktat mediatico; troppa gente percepiva nettamente che tali manifestazioni erano ben diverse dall'interpretazione ufficiale. E quando non si poteva più negare a oltranza, ecco giungere il discredito più ignobile per i testimoni, quando non addirittura le minacce da parte di personaggi molto oscuri e poco raccomandabili. Chiunque si accosti al tema ufologico finirà con l'imbattersi in questo tipo di racconti e di esperienze, che suscitano sempre un certo disappunto.

  Devo riconoscere che anch'io, all'incirca venticinque anni fa, ebbi spesso occasione di adirarmi per le ingiustizie comminate da sedicenti governativi a danno dei testimoni di avvistamenti e d'incontri ufologici, per la maggior parte casuali e che certamente non potevano sottintendere una caccia alla notorietà. La mia frustrazione era causata soprattutto dal fatto che certi avvenimenti paiono, ad una mente aperta e non viziata da preconcetti, come eventi possibili e tutt'altro che discriminatorii. Purtroppo, però, una bella fetta dell'entourage mondiale al potere detesta cordialmente quella che si potrebbe tranquillamente definire una “intrusione” dei presunti alieni nelle faccende del nostro pianeta. E così, da un certo momento in poi, il cover-up, ossia la politica del nascondere e negare a oltranza, si è accompagnato al più cinico e sottile debunking, ossia alla mistificazione deliberata dei fatti, con l'intento di far credere alle solite, vecchie masse credulone che i testimoni avessero sì visto qualcosa, certamente, ma che non si trattava mai di ciò che immaginavano di aver visto... o magari che soffrissero tutti di fenomeni allucinatori pure collettivi, o che invece avessero preso le classiche lucciole per lanterne.

  Di fatto, negli ultimi anni vi è stato un exploit dei “documentari informativi” sull'argomento, condotti da un ignoto speaker fuori campo che, con tono truce da documentario bellico, descrive le “sospette e pericolose attività di questi apparecchi malintenzionati”: chissà che cosa vorranno combinare, tali infernali velivoli ed i loro occupanti?! Che cosa cercheranno di estorcere alla povera e indifesa Umanità? La deprederanno del suo pianeta, sterminando in massa uomini, donne e bambini? Vorranno rubare le risorse minerarie, la sua acqua, piante e animali? Useranno gli esseri umani come carne da macello?! O vorranno piuttosto utilizzarli come contenitori per le loro anime aliene?... E poi, giù pesante con vacche e cavalli vivisezionati, rapimenti alieni con relativi esami invasivi a livello fisico, presunte maternità per ibridare la razza umana, innocenti terrestri irradiati e ustionati senza pietà da raggi di luce e flange roventi, autopsie a cadaveri di extraterrestri, incidenti in volo con dovizia di crash-down, micidiali sparatorie con armi che farebbero impallidire le celeberrime spade laser di Star Wars...

  Ne ho sentite di tutti i colori e, di sicuro, in tutto quel marasma di notizie c'è senz'altro una pur minima parte di verità. Ma poi, inaspettatamente, ho iniziato a leggere (e a intendere) qualcosa di completamente diverso. Malgrado la diversa opinione di molti studiosi, come il nostro Biglino, ho cominciato a sospettare una diversa natura in quelle figure mitiche, descritte in testi antichissimi e incontrate da popoli di ogni parte del pianeta e di ogni epoca, alcuni dei quali neppure esistono più. Figure mitiche, dicevo, come dèi, viaggiatori celesti, paleoastronauti e persino luminosi arcangeli: ebbene, non soltanto credo si tratti di quegli stessi alieni che riempiono le più antiche cronache ufologiche di tutto il pianeta ma, di fatto, si comportano come osservatori cosmici, Fratelli Galattici maggiori seriamente preoccupati per il modo in cui l'uomo terrestre, ancora oggi e a dispetto di tutte le “divine norme” che ci furono date nei millenni passati (le leggi cosmiche che loro seguono senza rimpianti e che furono donate ai Terrestri come norme spirituali e poi religiose), non riesce invece a guardare più in là del proprio naso, o del portafogli... o della propria meschina ambizione umana. Con grave detrimento dell'habitat terrestre e della stessa collettività umana, turbata ormai da tempo immemorabile da violenze ed infelicità.

  Perché tant'è: siamo giunti all'era spaziale e, che lo si creda o no, qualcosa di strano gli astronauti moderni hanno visto e tuttora vedono nello spazio siderale che circonda la Terra... con conseguenti e fulminee smentite. Le trasmissioni USA ed ex URSS, tuttavia, ne sono spesso una concreta testimonianza, malgrado tutta la segretezza e gli accorgimenti messi in atto per glissare sugli eventi accaduti... Lo sapevate, ad esempio, che Babbo Natale (Santa) e un “incendio” (fire) erano parole in codice per indicare l'avvistamento di un velivolo alieno o addirittura di una creatura non terrestre? Questo avveniva soprattutto nell'era delle Missioni Apollo. Oggi si adotta il più sicuro metodo di far cambiare improvvisamente frequenza radio agli astronauti non appena uno di loro, sgomento e sorpreso, si lascia sfuggire qualche osservazione non ortodossa sull'argomento mentre se ne sta appeso a lavorare fuori della Stazione Orbitante (ISS) o dietro a un finestrino della sua navicella in orbita. E c'è pure chi ha preso fotografie di propria mano, per non parlare delle videocamere che regolarmente filmano oggetti apparentemente erratici che volano abbastanza vicino all'attrezzatura terrestre con moti non prevedibili, spesso correttivi della propria rotta.

  Già, questa è la storia attuale. E meno se ne parla, meglio è per certi ambienti politici e scientifici. Purtroppo per loro, però, c'è sempre più interesse per il futuro che tali eventi prospettano all'umanità. E gli alieni, questi “sconosciuti”, lo sanno bene. È dalla metà degli anni Cinquanta del XX secolo che si verificano sempre più intensi e numerosi contatti con gente delle stelle, cominciando dal volenteroso e ardimentoso George Adamski, attaccato e denigrato da più parti per via delle sue rivelazioni sui nostri “vicini di casa” extraterrestri; egli, tuttavia, fu un magnifico contattista al quale, alla sua morte, gli Stati Uniti offrirono il grande onore della sepoltura ad Arlington, nel cimitero dei Presidenti e degli Eroi statunitensi, nonostante egli non fosse un militare né avesse avuto meriti ufficiali di alcun rilievo. Come lui, comunque sia, moltissimi altri furono contattati in vario modo nel corso dei decenni che seguirono. Nel nostro Paese, tanto per citarne alcuni, vi sono stati l'eccellente Eugenio Siragusa, Giorgio Dibitonto, ...................., Giorgio Bongiovanni, ............... ecc.

  Dopo aver seguito per qualche anno la cosiddetta “ufologia ufficiale”, con relativo scisma fra le due correnti principali, divisione della quale solo di recente mi sembra essersi posta in atto una sorta di riconciliazione, ho cominciato a seguire altre fonti, per lo più sconfessate da liberi pensatori, giornalisti pragmatici e fedeli servi del sistema. Ma si sa, noi Italiani tendiamo comunque a dar credito a tutto ciò su cui l'imperio dominante getta discredito. E quanto più esso confuta certe tesi, tanto più noi andiamo a verificare le ragioni di tanto accanimento. A me, per esempio, è successo proprio questo.

  Ho scoperto alcuni siti interessanti nei quali alcune persone, dette comunemente “canali”, erano state preparate per ricevere con la maggior chiarezza possibile i messaggi telepatici di esseri ed entità non terrestri. Alcune volte questi ultimi si presentavano - e tuttora si presentano - con nomi che ben si collocano nelle tradizioni religiose ed esoteriche del nostro pianeta, altre volte rendevano noto di essere volenterosi ospiti novelli, pronti ad aiutare l'umanità nel suo arduo compito di sopravvivere alla Terza Dimensione, all'era cioè della consapevolezza limitata dalla materia. E, aggiungo io, dalla materialità: della mente e delle opinioni, non meno che biologica e fisica. Uno dei canali che apprezzo di più vive e lavora in Francia: Monique Mathieu, infatti, ha davvero udito e visto cose meravigliose, che ancor oggi trasmette a chiunque desideri seguirla, soprattutto attraverso il sito web Du Ciel à la Terre. Ho talmente apprezzato il suo immenso lavoro da creare, nel mio stesso sito, una sezione con traduzioni in italiano di suoi messaggi, talora neppure traslati nella nostra lingua.

  Da poco tempo, inoltre, seguo con molto interesse le conferenze di Giuliano Falciani, un “discepolo” del contattista siciliano Eugenio Siragusa. Con mia piacevole sorpresa, la maggior parte dei contenuti di tali conferenze coincide perfettamente con ciò che viene comunicato alla signora Mathieu, dandomi la misura dell'interesse tutt'altro che bieco o sospetto di tali “alieni” nei riguardi dell'umanità intera. I messaggi e le conferenze vertono su un ventaglio amplissimo di tematiche, le più importanti e ragguardevoli delle quali si riferiscono all'epoca attuale di “metamorfosi” o di “transizione” del nostro mondo e di tutto ciò che vi dimora. La Terza Dimensione, ossia la consapevolezza dell'uomo materiale (Adamo significa infatti Materia), è ormai finita. I regni inferiori (minerali, piante, animali) avrebbero già acquisito la consapevolezza della Quarta Dimensione, regno della coscienza amplificata, e forse non è un caso che molte specie animali, soprattutto a causa delle scriteriate iniziative umane, si stiano estinguendo. Sembra che ciò non sia per esse una terribile fine ma, piuttosto, l'inizio di un'esistenza di livello superiore. Da più parti, ad esempio, viene ripetuto che delfini e cetacei stanno lasciando la forma acquatica per divenire, intelligenti e sensibili come sono, dei veri umanoidi. Personalmente, l'idea non mi stupisce né mi pare troppo inverosimile. Prego solo che non abbiano appreso dagli uomini la sua meschina incuria per l'ambiente e la violenza delle azioni ma che, al contrario, ne abbiano tratto a livello animico quel rispetto, l'amore e la pazienza che servono a far progredire una civiltà verso stati evolutivi superiori, qualunque sia il suo genoma e il suo aspetto psicofisico.

  Quanto ancora c'è da dire! Ho appena sfiorato con tocco lieve la superficie degli innumerevoli argomenti che qui si possono trattare. Pian piano, cercherò d'inserire articoli più specifici, diligentemente corredati di fatti a sostegno, di date e nomi precisi. Qui mi preme soltanto aggiungere un piccolo pensiero che mi è spesso sovvenuto quando sentivo citare il celebre Rasoio di Occham - ....... - o il non meno noto Paradosso di Fermi - ...... -:
se, infatti, nel primo caso è vero che la spiegazione più semplice dev'essere quella vera, non è forse molto più logico contemplare l'esistenza di queste persone ed entità nel panorama culturale e spirituale dell'umanità, piuttosto che negarla ad oltranza, cercando disperatamente soluzioni alternative? E, nel secondo caso, come mai non si considera che se non li vediamo non accade perché non esistono ma, piuttosto, per via del fatto che gli eserciti di tutto il mondo fanno con costoro il tiro al bersaglio, mentre (in segreto) i politici li ascoltano con un orecchio solo per poi far orecchio da mercante con l'altro? A volte, invece di tanti arzigogoli mentali, bisognerebbe piuttosto affidarsi al buon vecchio cuore umano. Perché un certo sentire emotivo può fornirci molte più indicazioni di quante ce ne diano dei media perlopiù finanziati da un potere costituito che mai si schioda dalla sua poltrona ormai marcita. Credo che si debba cominciare a riflettere su questi particolari. Sono concetti illuminanti per il nostro futuro e per quello di tutta la specie umana.

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